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lunedì 1 maggio 2017

SAI COSA TI SPALMI? La mia conversione all'ecobio


Da tre  anni  ho deciso di usare solo  prodotti eco bio e naturali per la cura del  corpo e per il makeup tutto questo dopo aver scoperto che la maggior parte dei prodotti   che usavo precendentemente  e che sono comunemente  venduti in tutti i negozi sia profumerie  sia grandi catene o supermercati contenevano sostanze a base di petrolio, paraffina liquida,parabeni ,conservanti fortemente inquinanti e potenzialmente  cancerogeni.




Dal momento in cui ho preso consapevolezza di questo ho deciso di usare sulla mia pelle solo prodotti biologici e naturali.








 Ho deciso di dire di no a


petrolati, parabeni e siliconi:

Utilizzati al posto degli emollienti vegetali nelle creme, i siliconi hanno il difetto di non penetrare e non essere assorbiti in alcun modo dalla pelle, e di non nutrire affatto. E di questo si accorge chi si applica creme siliconiche convinto di fare bene alla pelle, che invece si disidrata sempre più. Spesso vengono utilizzati per mascherare formulazioni scadenti, povere di principi attivi: danno appagamento immediato con la sensazione di pelle setosa, ma il cosmetico altro non fa.
Utilizzati sui capelli danno buoni risultati estetici alle prime applicazioni, poi la chioma, appesantita da siliconi che si depositano e non riescono ad essere lavati via, diventa floscia e senza corpo.
Sembra che i siliconi più leggeri (quelli ciclici) secchino particolarmente la pelle dove vengono applicati e siano particolarmente controindicati in caso di pelli che necessitano di idratazione, ma per ora non ci sono studi in merito, solo evidenze cliniche di dermatologi attenti e testimonianze raccolte presso le utilizzatrici di cosmetici di questo tipo. È ventilabile l’ipotesi di una vera a propria sensibilizzazione ai siliconi.
Infine, con un occhio all’eco-compatibilità, i siliconi non sono assolutamente biodegradabili, finiscono negli scarichi fognari tal quali e poi si accumulano nell’ambiente.
In sintesi, fino a una concentrazione del 2% circa sono tollerabili e la loro presenza migliora le perfomances delle formulazioni cosmetiche, in percentuali troppo elevate (posti alti dell’INCI), non sono invece dermococompatibili e producono una situazione di ingannevole soddisfazione cosmetica. 
La presenza di parabeni nei prodotti cosmetici ne aumenta il rischio di dermatiti da contatto negli individui sensibili a tali sostanze. Centinaia di studi hanno indagato sulla loro capacità di interferire con il sistema endocrino ottenendo diverse risposte, e comunque confermando che essi, e i loro principali metaboliti come l’acido p-idrossibenzoico stesso, possiedono attività interferente con il sistema ormonale. Uno studio, tra i tanti, ha evidenziato la capacità dei parabeni di mimare debolmente il comportamento degli estrogeni, ormoni femminili, aventi un ruolo importante nella patogenesi del tumore al seno.
 E' comunque diffuso il dubbio che i parabeni possano risultare pericolosi per la salute umana.
Il petrolatum e la paraffina liquida sono da anni impiegati in alcuni prodotti cosmetici e in alcune creme idrofobe. Alcuni petrolati formano un film occlusivo sulla pelle, interferendo con la traspirazione cutanea. Gli ingredienti cosmetici derivati dalla raffinazione dal petrolio sono spesso inquinanti ambientali in quanto non biodegradabili, e alcuni di essi, a causa di possibili impurità presenti al loro interno, sono stati classificati dalla comunità europea come cancerogeni di classe 2.






prodotti a base di paraffina liquida = PETROLIO




 Grazie anche all’aiuto di alcuni siti
 riusciamo a decifrare gli inci dei prodotti e ad evitare quelli peggiori e a decifrare l'Inci

inci


 

http://in-gredients.it/
http://www.promiseland.it/
http://lola.mondoweb.net

 

 


Ho imparato a non guardare al packaging o alla marca famosa spesso pubblicizzata, in tv e ho scoperto
marchi più famosi contengono le sostanze  peggiori  a livello di INCI (se vuoi sapere cosa significa questa sigla leggi l'articolo fino in fondo.)  
Le belle confezioni di case cosmetiche prestigiose spesso contengono paraffina olio minerale,(derivati dal petrolio) e siliconi



















mentre quelle più semplici

possono avere all'interno ottimi prodotti , con ingredienti naturali, senza siliconi parabeni paraffina ecc..








LATTE DETERGENTE BIO

Queste creme  che  vedete nella foto sopra sono tutte naturali e buonissime nonostante le confezioni un pò anonime, a noi deve interessare il contenuto e non la pubblicità o la bella confezione che paghiamo di più a discapito della qualità del prodotto, le ditte di prodotti bio adottano questa filosofia in una crema meno componenti ci sono e meglio è quando vedete inci lunghissimi diffidate sempre...
E poi dobbiamo sfatare il mito che le Creme Bio  sono costose non è affatto vero  lo stesso discorso vale per i cosmetici, 

 



 Oggi faccio i miei acquisti in maniera molto più oculata ,leggo sempre  la lista degli ingredienti e non  mi fido di quello che scrivono sulle confezioni perchè a quanto  pare  la parola Bio va di moda quindi la troviamo scritto quasi  dappertutto salvo poi leggere l'inci e vedere che dentro c'è una goccia di olio bio all'ultimo posto nell'inci e magari al primo troviamo la paraffina liquida .











INCI    BIODIZIONARIO 

Da qui possiamo consultare il BIODIZIONARIO  per conoscere L'INCI   BIODIZIONARIOdei prodotti ma vi starete chiedendo cosa significa INCI ?



L'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti del prodotto cosmetico. Viene usata in tutti gli stati membri dell’UE, così come in molti altri paesi nel mondo, tra cui ad esempio USA, Russia, Brasile, Canada e Sudafrica.
Dal 1997 è obbligatorio che ogni cosmetico immesso sul mercato riporti sulla confezione l'elenco degli ingredienti in esso contenuti usando la denominazione INCI, scritti in ordine decrescente di concentrazione al momento della loro incorporazione.
Al primo posto si indica l'ingrediente contenuto in percentuale più alta, a seguire gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa. Al di sotto dell'1% gli ingredienti possono essere indicati in ordine sparso.


Articolo tratto dal sito http://www.eco-officine.com/riconoscere-ingredienti-nocivi-inci

In primo luogo è importante sapere che gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di percentuale presente nel cosmetico in questione; seconda importante informazione è che in lingua latina vengono riportate le sostanze vegetali non trattate chimicamente, mentre in inglese tutte le altre.

L'attuale normativa però consente l'utilizzo di sostanze classificate come pericolose, per queste sostanze stabilisce solamente un quantitativo massimo consentito, non considerando però che noi possiamo entrare in contatto con queste sostanze più di una volta al giorno utilizzando anche prodotti diversi. In questo modo gli eventuali effetti nocivi si possono amplificare e possono assumere intensità caratteristiche differenti da soggetto a soggetto.


    Tensioattivi etossilati
    Siliconi
    Polimeri sintetici
    Ingredienti ricavati da animali
    Conservanti e Antiossidanti
    Coloranti
    Battericidi
    Profumi sintetici
    MEA, DEA, TEA


Detto questo sta a noi scegliere i prodotti da utilizzare e per farlo è importante sapere quali sono le sostanze pericolose che possono creare problemi al nostro organismo. La lista completa degli ingredienti vietati dagli organi che si occupano di certificare un prodotto come biologico comprende migliaia di voci. Noi per semplificare questa lunga serie di nomi, talvolta di difficile comprensione, vi forniamo una lista semplificata raggruppando per macro-insiemi queste sostanze nocive. È pur vero che se il prodotto che ci accingiamo a comprare è garantito da uno degli organi che si occupano di certificazione BIO (ICEA, AIAB, ECO CERT, ECO GARANTIE, LAV ect..) , il nostro compito è più semplice, perché il lavoro di verifica è stato già compiuto da loro.

Le classi a cui appartengono la maggior parte degli ingredienti sono:

    Derivati del petrolio
I derivati del petrolio utilizzati in cosmetica sono per lo più dei grassi minerali derivati dal petrolio, ad esempio Vaseline, Paraffinum liquidum, Mineral oil e Petrolatum. In questa classe possiamo includere anche i PEG e PPG Polyethylene glycol e Propylene glygol. I derivati del petrolio nonostante gli appurati rischi che comportano sono ampiamente usati nella cosmetica tradizionali. Vengono usati come emulsionanti o solubilizzanti. Aumentano anche la permeabilità della epidermide così che eventuali sostanze nocive contenute nel cosmetico vengono assorbite più facilmente dal nostro organismo. Inoltre questi derivati vengono ottenuti attraverso l' etossilazione il che comporta notevoli rischi tra i quali la possibilità che durante questo processo si sviluppino sostanze cancerogene. Possono inolte causare depigmentazione epidermica e limitando la traspirazione della pelle sono altamente comedonici. In alternativa nella cosmesi Bio viene utilizzata la Lanolina.

I tensioattivi etossilati sono anch'essi molto usati e possiamo riconoscerli grazie al suffisso “-eth” ed esempio Sodium pareth sulfate, Sodium laureth sulfate, o anche Coceth e Mireth. I tensioattivi svolgono azione lavante e aumentano la “bagnabilità” delle superfici. Queste sostanze subiscono il processo di etossilazione che ha un alto impatto ambientale, in questo processo viene utilizzato l' Ossido di Etilene, altamente tossico. Durante il processo di etossilazione possono formarsi particelle di Diossano, classificato dalla Commissione Europea come cancerogeno. L'alternativa esiste sono i tensioattivi di origine vegetale non etossilati, li possiamo riconoscere grazie al suffisso “-yl” ad esempio Sodium Cocoyl Sulfate o “-ato” ad esempio Cocoato di Potassio.

I Siliconi sono sostanze sintetizzate chimicamente. Nella maggior parte dei casi li possiamo riconoscere per il suffisso “-one” o “-xane”. Per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche sono molto usati nella cosmetica tradizionale come additivi. Formano sulla pelle o sui capelli un film invisibile che da una momentanea e illusoria sensazione di morbidezza. Vengono molto usati anche nella preparazione delle creme solari per renderle idrorepellenti, con notevoli conseguenze sull'ambiente, disciolte nelle acque marine o fluviali sono difficilmente biodegradabili. Il Dimethicone, che si trova in moltissimi prodotti, è un agente cancerogeno.

I polimeri sintetici sono anch' essi di derivazione petrolifera e servono solamente a dare al prodotto la consistenza desiderata. Li possiamo riconoscere dai prefissi “acryl” e “polymer” per esempio polyacryllamide o carbomer.

Gli ingredienti ricavati da animali morti spesso utilizzati nella cosmesi tradizionale sono invece assolutamente banditi in quella Bio. Si possono nascondere in molti ingredienti ad esempio il Sodium tollowate (ricavato da grasso animale), oppure Collagen, Elastin, Keratin, Squalene (ricavato dal fegato degli squali),� Ostrea (ostrica), il colorante C.I. 75470 (ricavato dalla cocciniglia). Sono banditi anche il midollo e la placenta animali.

I conservanti sono attualmente consentiti secondo la legge vigente, per questi è stabilito solamente un quantitativo massimo che non puo' essere superato. È sempre meglio stare alla larga da questi componenti che sono possono causare dermatiti da contatto, sono potenzialmente tossici e cancerogeni. Il gruppo di coloranti più pericoloso sono i cessori di formaldeide ed esempio Imidozilidynil, Glycinate, Benzylhemiformal, DMDM Hydantoin. Questi componenti sono molto pericolosi perchè nel tempo rilasciano formaldeide classificata dalla Commissione Europea come cancerogeno. Un altro gruppo di conservanti da ricordare per pericolosità sono i composti organici alogeni che portano il suffisso “-isotiazolinone”, hanno un limite di tollerabilità molto basso e posso scatenare allergie anche gravi. Altri conservanti spesso utilizzati sono i parabeni che possiamo riconoscere grazie al suffisso “-paraben”. Tra questi citiamo il methylparaben e il propyparaben il primo provoca reazioni allergiche mentre il secondo è un sospetto cancerogeno.

Tra gli antiossidanti è spesso usato il Butilidrossianisolo conosciuto con la sigla di BHA, questa sostanta metabolizzata dal nostro organismo è stata riconosciuta dalla Commissione Europea come cancerogeno e può agire negativamente sul sistema endocrino, per questo motivo la FDA (Foodantiossidanti è spesso usato il Butilidrossianisolo conosciuto con la sigla di BHA, questa sostanta metabolizzata dal nostro organismo è stata riconosciuta dalla Commissione Europea come cancerogeno e può agire negativamente sul sistema endocrino, per questo motivo la FDA (Food and Drug Administration – agenzia governativa degli Stati Uniti) stabilisce un limite massimo consentito nell'utilizzo di questa sostanza. Altro antiossidante spesso utilizzato è il BHT anche questo può causare allergie, ma attenzione perchè il suo utilizzo non è regolamentato dalla Commissione Europea.


I battericidi sono appunto sostanze che limitano la proliferazione dei batteri, ma possono creare problemi: possono facilitare la formazione di colonie di batteri restistenti che possono provocare patologie e possono accumularsi nelle zone adiposericidi sono appunto sostanze che limitano la proliferazione dei batteri, ma possono creare problemi: possono facilitare la formazione di colonie di batteri restistenti che possono provocare patologie e possono accumularsi nelle zone adipose del nostro corpo, per questo motivo possono contaminare il latte materno. Citiamo la Clorexidina e il Triclosan spesso usati nella preparazione di dentifrici, colluttori, deodoranti e detergenti.

I profumi sintetici sono indicati in etichetta genericamente col nome di Parfum, bisogna stare attenti perchè non vige l'obbligo di indicare se si tratta di profumi di origine chimica o meno. La maggior parte di questi purtroppo lo sono, e possono causare allergie o sensibilizzazioni. Scegliendo un cosmetico Bio siamo sicuri si tratti di miscele naturali estratte da piante o fiori.

In fine con le sigle MEA, DEA e TEA parliamo di Mono-, Di- e Tri-etanolamina ad esempio Cocoamide MAE, Lauramide TEA, queste sostanze regolatrici del PH sono state riconosciute come altamente irritanti e possibili cancerogeni. Possono infatti reagire con altri composti e generare nitrosammine, che sono sostanze dichiarate cancerogene.

 In conclusione.....
Ho abolito tutti prodotti che usavo da una vita a cominciare dal burro cacao di una nota marca  che mi rendeva le labbra sempre più secche salvo scoprire poi che era fatto di paraffina liquida e petrolatum derivato dal petrolio le  mie labbra si disidratavano sempre di più ed ero costretta  a mettere il burro cacao di continuo,  finchè non ho visto un video su youtube che parlava di dipendenza da burrocacao non volevo crederci ma mi sono resa conto che era proprio vero essendo fatto di paraffina liquida creava uno strato sulle mie labbra che non si idratavano ma tendevano a seccare sempre di più costringendomi a usarlo in continuazione tanto da averne sempre uno in borsa o sul comodino ho sviluppato una vera e propria dipendenza....


Ora per le mie labbra uso solo burro cacao fatto con oli preziosi e burro di karite e le mie labbra sono rinate e lo stesso dicasi per la pelle del corpo, soprattutto le gambe che erano perennemente disidratate e secche in quanto venivano ricoperte dai siliconi contenuti nelle creme che usavo i siliconi  formano una barriera  per cui la pelle sotto non viene nutrita ma tende a seccarsi sempre di più....da quando uso le creme bio la mia pelle è vellutata come non era mai successo prima
Seguitemi in questo blog e vi farò conoscere i prodotti ecobio
































































 












































10 commenti:

  1. Personalmente sono attenta a queste cose solo da quando ho il bimbo, per me e per lui sto attenta a scegliere cose il più naturale possibile. Sopratutto per la sua pelle ma anche per la mia! Grazie per i consigli, bel post ;)

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  2. Molto interessante il tuo articolo! Onestamente non sono una fanatica del'INCI....è un pochino complicato spiegare il mio pensiero in un commento.

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  3. Questa linea di prodotti è davvero interessante ,grazie per le informazioni,molto utili.

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  4. con questo articolo mi sono tolta tanti dubbi! grazie per le utili informazioni cara

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  5. Anche io sono 'fissata' con l'inci e gli ingredienti da evitare, e ringrazio questa fissazione che mi ha risparmiato tantissimi danni ;) fortuna che ci sono quelle che postano articoli utili come il tuo!

    Follemente Fashion: Biscotti vegani e senza glutine con solo due ingredienti!

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  6. Io grazie a mia zia ho scoperto Biotiufl con tanto di App per cellulare e poi Sai cosa ti spalmi. E sono davvero felice di aver trovato questi siti, così almeno su molte cose (devo cercare di farlo su tutto) posso scegliere prodotti non dannosi. E ne sono felice

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  7. Ciao!! mi sono appena aggiunta a tuoi lettori fissi... concordo perfettamente con tutto ciò che hai scritto...da quando ho cambiato tipologia di prodotti da utilizzare la mia pelle sta migliorando.. finalmente!
    Se ti fa piacere passa da me!! un bacio!!

    http://myspaceofbeautybygiada.blogspot.it

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  8. Come sempre le notizie bio che dispensi sono molto interessanti, ottimo post ben argomentato, sicurmente i prodotti saranno ottimi! Buona serata!

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